I piatti storici della cucina romana

nella storica piazza di Santa Maria in Trastevere

A fare la storia di una città non sono solo i monumenti, ma anche i piatti che si preparano tutti i giorni, e che da secoli sono sulle tavole degli abitanti.

Così è per Roma, il cui folclore gastronomico rimanda a sapori antichi della tradizione contadina, povera. Povera come i piatti saporiti e gustosi che valorizzarono le pietanze portate a tavola dagli agricoltori e pastori capitolini.

A farla da padrone nella cultura gastronomica romana, infatti, è il quinto quarto che corrisponde agli scarti degli animali dati agli scortichini.

Materie prime che, reinterpretate dalla tradizione, hanno dato vita a piatti come la Coda alla vaccinara e la storica Trippa alla romana, particolarmente indicate nel periodo invernale.

Sul podio di Sabatini anche i primi piatti, dai grandi classici – come i Bucatini all’amatriciana, fino alle zuppe e ai contorni: last but not least, i carciofi alla giudia, il piatto storico della tradizione gastronomica giudaico-romanesca che ha preso vita nel ghetto ebraico.

Inoltre, dall’esperienza nipponica i Sabatini arricchiscono la loro offerta gastronomica con le Degustazioni, un modo diverso di servire i cibi appreso dai giapponesi: porzioni più piccole per dar modo agli ospiti di gustare più specialità durante lo stesso pasto.

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